l'altra sera sono stata male, e da allora niente è + lo stesso. già la serata non era cominciata nel modo migliore (io sotto casa che avevo cambiato idea e non volevo + uscire, ero così triste....) poi vabbè...si va... bowling all'acquacetosa. pensavo di stare "tra noi" e quindi ero abbastanza tranquilla. invece sono stata male, mi sono sentita male fisicamente, xchè ho somatizzato varie cose...forse ho sbagliato io a uscire, o invece ho sbagliato a non mettermi in tiro. so che mi sentivo uno schifo, moralmente e fisicamente. era il 10 settembre, stava avvenendo qualcosa di meraviglioso a 500km da me e io stavo in un accidenti di bowling. e poi non sono una santa, una pura, ci sono state cose che mi hanno fatto svalvolare, ma non potevo parlare, THE UNSAID. volevo solo andare immediatamente a casa, rifugiarmi nella mia tana, accendere lo stereo e chiudere gli occhi...solo a una xsona ho detto che sto male, le altre non se ne accorgono o forse sono io che non le "lascio entrare". ci sono già passata. passi x la debole, quella che non sa reagire, quella che sbaglia xchè non rimorchia/non esce con nessun ragazzo/ non scopa/risponde male a casa/è troppo autocritica/ pensa troppo, e giù con le critiche. beh, no grazie! se "quel" xiodo mi ha insegnato qualcosa, è stato di non "darmi" + a nessuno, e di non contare + su nessuno, e dico NESSUNO. ho una rabbia dentro sconfinata x tutti quelli che "sottovalutano" la tristezza, il "lasciarsi andare" e invece di capirti te ne fanno una colpa...cazzo! tutti presunti Freud, che si mettono in cattedra e lanciano anatemi. peccato che ci sono "mal di vivere" che non basta una vita x suxare, x guarire.... forse le xsone non hanno la voglia e la "pazienza" di sentire certe parole, "vuoto", "disperazione", "lasciarsi andare", sono parole che non piacciono a nessuno e anzi, urtano il sistema nervoso...diciamocelo, oggi i problemi sono la casa, i soldi, il lavoro, la salute, le bollette, e se non hai 1 di questi problemi, sei solo 1 povero derelitto che si lamenta x attirare l'attenzione. ..non dimenticherò mai....io parlavo di volermi suicidare, e x me era una cosa penosa solo pronunciare certe parole, e orgogliosa come sono era uno sforzo immenso, ma avevo bisogno di sentire calore, affetto, comprensione (COM-PRENSIONE = PRENDERE CON) e invece ho avuto provocazioni e critiche. no, non fu x il mio bene, xchè così mi sentivo sempre + sola nella mia disxazione, nel mio vuoto. mi si disse che parlavo di farla finita x attirare l'attenzione. mi si disse che chi vuole farlo veramente non lo dice (forse questa gente non sa che xsone con INTENZIONI suicide, senza passaggi all'atto, va x anni, e dico anni, in analisi). e lì, toccando il fondo, ho capito, mi sono illuminata, come siddarta nel bosco.
ci sto tornando, forse, lì... e ho una paura fottuta.